Gli archivi delle universita’ italiane violati dal team LulzStorm


Sembra uno scherzo, ma invece è tutto vero. Il team chiamato LulzStorm ha violato i server delle maggiori università italiane pubblicando sul loro profilo twitter @LulzStorm i link BitTorrent a un archivio contenente email password e dati personali di migliaia di studenti e professori di diverse università italiane.Nei file pubblicati con tre tweet diversi compaiono numeri di cellulari di alcuni studenti, per altre si tratta di email corredate dalle relative password, in alcuni casi i danni sono limitati a informazioni di non particolare rilevanza, mentre nei casi peggiori vi è tutto tutto: nome, cognome, email, numero di cellulare, indirizzo, password e codice fiscale degli studenti.

Questo è il messaggio lasciato in un file .txt contenuto nell’archivio scaricabile:

“Italiani -come potete affidare i vostri dati a tali idioti? È uno scherzo? I loro siti sono pieni di debolezze. Cambiate password ragazzi; cambiate concetto di sicurezza, università. Avremmo potuto rilasciare molto di più, avremmo potuto distruggere db e reti intere. Siete pronte per tutto questo?”Pronti o no, il consiglio è che gli studenti delle università coinvolte (Università degli Studi di Bologna, quella di Siena, di Salerno, del Salento, di Cagliari, Bari, Pavia, Foggia, Messina, Urbino, Torino e quella di Modena e Reggio Emilia, La Sapienza di Roma, la Pontifica Università Antonianum, la Seconda Università degli Studi di Napoli, la Bocconi, la Bicocca e il Politecnico di Milano) verifichino di non essere nella lista divulgata e in ogni caso provvedano a cambiare le proprie password. (C.T.)

Se siete studenti e frequentate una delle università sopracitate, vi consigliamo vivamente di cambiare le password d’accesso al vostro account personale dell’università.




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