RIAA e i sei allarmi del copyright


La Recording Industry Association of America (RIAA) e della Motion Picture Association of America (MPAA) snocciola le impressionanti cifre dovute al download illecito di film e musica tramite il P2P: più di 373.000 posti di lavoro, oltre 16 billioni di dollari di mancati guadagni e un gettito di tasse non versate pari a circa 3 billioni di dollari.

Questa volta i grandi marchi proprietari dei diritti d’autore di mezzo mondo, hanno siglato un’accordo con i Service Provider di Internet americani (ISP): chi scarica materiale illegale verrà colpito da sei graduali avvertimenti da parte del servizio di erogazione della linea Internet. All’ultimo grado di avvertimento la compagnia telefonica potrà disabilitare la linea,”bannando” l’utente finale.

Per il momento in America hanno aderito a questo accordo i principali fornitori di segnale, ovvero Verizon, AT&T, Comcast, Time Warner Cable. La MPAA e la RIAA, così facendo, hanno letteralmente assoldato le comoagnie telefoniche come veri e propri ispettori della rete, rendendole così responsabili dei dati che corrono sulle loro reti. Così facendo le compagnie telefoniche diventano dei veri e propri “sceriffi del bit” che decidono sulla permanenza dell’utenza nella rete.




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