Il caos informatico di Poste Italiane


Dopo il caos informatico vissuto dal servizio postale italiano, gli strascichi di polemiche tra gli organismi di vigilanza e le Poste Italiane non sono di certo finiti. Tali organi continuano a scaricare il barile della responsabilità delle interminabili code, dovute all’aggioramento dei sistemi informatici centralizzati di Poste Italiane.

Nonostante le rassicurazioni che nei giorni scorsi i vertici dell’azienda hanno offerto, i problemi sono in parte perdurati, registrando grosse difficoltà sul sistema informatico che gestisce le operazioni agli sportelli, per i servizi postali e per l’erogazione delle pensioni. Il commissario dell’Agcom Luigi Magri è intervenuto sulla situazione con durezza e decisione: “Non è accettabile – ha riferito – il perdurare dell’incredibile disservizio che sta ancora paralizzando gran parte del sistema informatico di Poste Italiane. Non è accettabile che tali problemi perdurino e non è accettabile che non vi sia una chiara disamina degli avvenimenti individuando le specifiche responsabilità. Nell’era della tecnologia e della comunicazione simili incredibili episodi minano non solo la capacità di garantire un pubblico servizio, ma anche la credibilità di chi dovrebbe garantirlo”.Intanto Massimo Sarmi, AD di Poste Italiane, ha fatto sapere che l’azienda è disponibile a riconoscere rimborsi economici ai clienti che hanno subito danni documentabili a seguito delle difficoltà operative degli uffici postali. Intanto Massimo Sarmi, AD di Poste Italiane, ha fatto sapere che l’azienda è disponibile a riconoscere rimborsi economici ai clienti che hanno subito danni documentabili a seguito delle difficoltà operative degli uffici postali.

 

Nonostante le rassicurazioni che nei giorni scorsi i vertici dell’azienda di monopolio hanno offerto, anche oggi i problemi sono in parte perdurati, registrando grosse difficoltà sul sistema informatico che gestisce le operazioni agli sportelli, per i servizi postali e per l’erogazione delle pensioni. 

Il commissario dell’Agcom Luigi Magri è intervenuto sulla situazione con durezza e decisione: “Non è accettabile – ha riferito – il perdurare dell’incredibile disservizio che sta ancora paralizzando gran parte del sistema informatico di Poste Italiane. Non è accettabile che tali problemi perdurino e non è accettabile che non vi sia una chiara disamina degli avvenimenti individuando le specifiche responsabilità. Nell’era della tecnologia e della comunicazione simili incredibili episodi minano non solo la capacità di garantire un pubblico servizio, ma anche la credibilità di chi dovrebbe garantirlo”.





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